La storia

La storia della squadra Femminile del Benevento Rugby comincia nella primavera del 2008 quando Elena Cioffi, spinta dalla voglia di realizzare il sogno della sorella Maria Grazia, decide di cercare altre ragazze pronte ad affrontare la nuova avventura.
Una sfida ambiziosa che, sin dall’inizio, presenta numerose difficoltà da superare. Ma le sorelle Cioffi non si scoraggiano e portano avanti la passione ereditata da papà Franco, storico capitano del Benevento Rugby.
Grazie all’aiuto di Michele Verdile, all’epoca atleta dell’Under 19, le giocatrici iniziano ad allenarsi sui fondamenatali ed approfondiscono i regolamenti federali.
Il movimento inizia a crescere, merito della curiosità e dell’entusiasmo di alcune ragazze dopo i primi allenamenti, e la squadra dimostra di essere determinata a non mollare.
Non si possono dimenticare gli enormi sacrifici sostenuti dalla Società e dalle atlete che si sono allenate per un anno senza disputare partite ufficiali.
Un anno che si è rivelato fondamentale per cementare e trasmettere il giusto spirito al gruppo, grazie anche alla disponibilità di Fabrizio Romano, Emanuele Reale ed Adriano Pucillo. Ed al termine della prima stagione, arriva il meritato riconoscimento: la Società del Benevento Rugby decide di iscrivere la formazione femminile alla Coppa Italia a sette.
Un successo da condividere con i tecnici Pompeo Greco e Franco Cioffi. Una miscela di esperienza, tattica e carisma che, unita alla grinta delle giocatrici beneventane, ha reso possibile questo piccolo miracolo sportivo, che ha il cuore e la voce di Elena Cioffi, capitano delle biancocelesti.
“Credetemi, mettere piede su quel campo la prima volta ha tirato fuori delle sensazioni che a parole non saprei proprio descrivere. Avevamo già avuto un incontro amichevole con le ragazze del Rugby Pesaro, ma la nostra prima vera partita ci ha fatto venire la pelle d’oca! Quel giorno, abbiamo assaporato la vera essenza del rugby. Lottare non soltanto per se stesse ma per l’intera squadra. Nessuno cancellerà mai quella giornata dalla propria mente e dai propri cuori. Ad ogni modo, grazie alla Società abbiamo potuto confrontarci con ragazze provviste di maggiore esperienza e, perché no, ci siamo potute prendere tante piccole soddisfazioni. Inutile dirlo, la nostra storia non finisce qui“.
La superficialità e l’indifferenza iniziale, da parte di chi era convinto che il rugby fosse uno sport per soli uomini, ha lasciato spazio alla caparbietà e alla voglia di rugby delle ragazze.
Le prime importanti vittorie, hanno fatto il resto. Oggi, la formazione Femminile vanta ben 26 tesserate.
